Qualche riflessione serale [ovvero: della politica e delle sue degenerazioni]… part1

L’aveva detto anche Michels esattamente cento anni fa. Le oligarchie difficilmente (anzi, lui avrebbe detto MAI!) sono disposte a “cedere il passo”.

La serata di ieri e la direzione PD di oggi lo confermano. Così come lo dimostra la freddezza di molti dirigenti del Partito Democratico (lo dice Civati, ma ci credo facilmente anch’io!) nei confronti delle primarie. Primo partito – il PD – a vararle qualche anno fa. E primo partito, probabilmente, ad archiviarle in fretta. Perché a nessuno piace in fondo esser messo in discussione, da parte… E perché oggi le primarie rappresentano per il PD il fallimento di una linea politica confusa e priva di fantasia (tant’è vero che le vincono i vendoliani come Pisapia, che stento a credere che riescano a “scaldare i cuori” come il loro leader).

Ma andiamo con ordine: la serata di ieri. Beh, che dire? Mi piace il format, in stile BarCamp. Lo trovo bello e utile. Così come bello e utile è ascoltare le persone che intervengono. Un bell’esercizio democratico, in fondo. Come le primarie!

Quanto ai contenuti, beh… qui ci sarebbero parecchie cose da dire. Diciamo che non tutti sono stati convincenti. I “rottamatori” sono una galassia composita. Dentro c’è spazio per giovani post-ideologici, ma anche per tanta ideologia. Alcuni interventi sono stati un pò retrogradi. Ne ho – e credo non solo io – le scatole piene di chi “non ho votato mai PD tranne quando c’erano i radicali” e di chi accomuna il dogmatismo della Chiesa cattolica al libertismo di certa destra, come se fossero due facce della stessa medaglia! Di quelli per cui esser di sinistra vuol dire “niente regole” (vorrei vedere se poi infrangi le loro che succede!) e di chi affronta anche argomenti delicati (vedi alla voce “diritti civili” che è altra cosa dalla lotta contro l’omofobia!) con superficialità disarmante.

Insomma: deludenti alcuni interventi stile anni ’70. Ma molto interessanti gli altri. A cominciare dalla posizione interessante di Cristiana Alicata sulla FIAT (e dalle sue critiche alla FIOM, difficilmente non condivisibili… in generale, lei mi piace, anche se su alcuni temi la pensiamo diversamente!). E da alcune significative testimonianze: un dirigente PD di Ancona (che presentava lucidamente pregi e difetti dell’accordo con i centristi nelle Marche), un giovane napoletano (che ha fatto riflettere – almeno me – quando ha detto che più della metà dei suoi amici non era venuta “perché Renzi non c’era”), di tanti che rilanciavano con forza l’idea di una politica forte, alta… infine Civati, di cui non condivido tutto tutto, ma che stimo per la visione della politica che ha, qualità rara di questi tempi!

Insomma: parafrasando Rossini (scusa, Rossì), c’è stato del buono e del nuovo ieri. Il buono era nuovo e il nuovo era buono. È il vecchio di cui la sinistra non si riesce a liberare che mi preoccupa!

Su tutta la fantasia di ieri… la direzione di oggi… ma su questo, forse, è meglio che scriva in un altro post!!! 😉

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One thought on “Qualche riflessione serale [ovvero: della politica e delle sue degenerazioni]… part1

  1. […] Renzi mi pare decisamente più innovativa di quella di Civati (che avevo avuto modo di commentare già tempo fa), ancora troppo ancorata a posizioni classiche (vedi alla voce “lavoro”, ma anche […]

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