Un po’ di analisi sul voto ad Ardea

Iniziamo con quelle “a caldo” e poi – magari – ne faremo altre a freddo, più in là…

Ad Ardea vince Di Fiori (centrodestra) con poco meno di 11.000 preferenze. Secondo Abate (centrosinistra) distanziato di circa 4.000 voti. Terza Cristina Capraro (IdV) con 1.700 voti e ultima Debora Persi (liste civiche) con appena 500 voti.

I votanti sono stati appena il 60,3% del totale (circa 20.000 su 33.000 aventi diritto).

Prima riflessione: Luca Di Fiori diviene sindaco con il consenso di 1/3 degli aventi diritto. Il vero dato della consultazione, secondo me (come in tante altre zone del Paese) rimane quel 40% di astensione, che dovrebbe far riflettere: alcuni lo faranno, dubito che lo faccia Di Fiori.

Secondo riflessione: Luca Di Fiori diviene sindaco con un numero di preferenze superiore a quello di Carlo Eufemi cinque anni fa (10.894 contro 9.302), mentre Antonino Abate “perde” più di 1.000 voti, rispetto ai voti di Giordani alla precedente tornata elettorale (6.828 contro 7.873 e Giordani non aveva “dalla sua” DS, Verdi e SDI). Se consideriamo che gli aventi diritto al voto, cinque anni fa, erano 26.000 circa, l’incremento di voti di Di Fiori è la naturale conseguenza dell’aumento dei votanti. Mentre la candidatura di Abate appare una scelta sbagliata da parte del “popolo delle primarie”. Anche qui, forse i partiti del centrosinistra dovrebbero riflettere. Non tanto e non solo sulla bontà dello strumento delle primarie, quanto delle modalità per assicurare meno “inquinamento” da parte di elettori (ed eletti) del centrodestra.

Terza riflessione: tra le liste, apparente debacle per il PdL (2.926 voti contro i 6.460 della somma AN-Forza Italia del 2007), se non si tiene però conto del fatto che molti dei candidati dei Cristiano Riformisti e della Lista Eufemi figuravano nelle due liste pidielline nel 2007. Mentre il vero vincitore di questa tornata è il PD che guadagna ben 2.000 preferenze, passando dai 2.108 voti del 2007 ai 4.107 di domenica e lunedì. Viene però da chiedersi – per entrambi i risultati – quanto abbia pesato, nel voto, la presenza dei singoli. Perché ad Ardea più che il programma e la politica, conta la persona, nell’accezione negativa del termine. Come se il sistema politico, qui da noi, si fosse fermato al meridione degli ultimi decenni del 1800, quando a farla da padrone erano i pochi notabili del posto e il voto veniva assegnato in base al favore e alla “protezione” che essi riuscivano ad assicurare ai pochi aventi diritto al voto.

Quarta riflessione: flop totale per le liste civiche. Che non riescono ad incarnare il voto di protesta. Ora probabilmente i candidati della lista Fe.Li.Ci si rifugeranno nell’astio per la cittadinanza, incapace di esprimere con il voto una preferenza netta per il cambiamento. Sarebbe però un errore. Perché di fronte alla sconfitta, al di là dei mezzi (assai discutibili) utilizzati dai vincitori per assicurarsi i voti della popolazione, bisognerebbe interrogarsi sui propri errori (anche di comunicazione) anziché “maledire” gli avversari o – peggio ancora – i cittadini, rei di non aver accordato la fiducia necessaria. La politica chiede forse oggi un briciolo in più di autocritica, molto coraggio e moltissima perseveranza.

Quinta riflessione: riesce invece ad entrare in consiglio comunale Cristina Capraro, il vero volto nuovo (nonché l’unica donna) dell’assise ardeatina. Su di lei probabilmente si concentrerà nei prossimi anni l’attenzione dei delusi (i quattro del PD son volti vecchi, troppo navigati per rappresentare “il futuro”). Non avrà compito facile. Anche perché l’attività politica in consiglio dovrà dimostrare, oltre al suo spessore, anche la reale consistenza della sua “squadra”, quella dell’Italia dei Valori, sui cui – sia a livello locale che nazionale – personalmente nutro forti dubbi. Sperando di esser smentito.

Direi che cinque riflessioni per ora possono bastare… il resto domani, in attesa che il Comune dia i dati ufficiali (per ora solo ufficiosi!)…

P.S. Dimenticavo… ho usate come fonte per i dati 2012 e 2007 Repubblica.it

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4 thoughts on “Un po’ di analisi sul voto ad Ardea

  1. Federico ha detto:

    Quando si fa una analisi la si deve fare senza pendere da una parte e/o contro l’altra altrimenti va detto che non é piu analisi. Va dato merito a Di Fiori di aver vinto la competizione ma nella analisi andrebbe sopratutto evidenziato COME ha vinto,buoni benzina soldi promesse di posti di lavoro incarichi professionali e determinazioni dell’ultima ora..senza ciò credo che il risultato sarebbe stato diverso, Abate puo piacere o meno ma é l’unico vittorioso di questa tornata elettorale,di molto sopra le liste,la lista con il suo nome é andata sopra a numerosi partiti compreso IDV, nessuno ha avuto il coraggio come lui di fare una lista del sindaco per paura del flop,va detto che i circa 6.900 voti di Abate sono orfani di 5.800 che nel 2007 erano con Giordani e subito dopo approdati con il centrodestra quindi lui poteva contare su un patrimonio elettorale di 1.100 voti piu 2.600 dell’allora cartello Magliacca con un totale di 3.700 voti…fino a prova contraria va riconosciuto ad Abate l’incremento di 3.200 voti, aver portato il PD a primo partito di Ardea,la politica é sporca e lo sappiamo fin dai tempi, ma voler crocefiggere una persona che secondo il mio modesto parere andrebbe custodita per quello che ha fatto e come ha saputo condurre la campagna elettorale, diversamente ogni volta si ricomincia da capo…bene i giovani la Capraro e anche la Persi ma lasciatemelo dire non basta essere giovani e guastafeste…. Dopo anni di malgoverno ci sarebbe voluto un esperto di amministrazione e politica, in questo Abate lo avrei visto bene….un ultima cosa..nessuno ad Ardea pensava finisse così per il semplice motivo che tutto il territorio parlava bene di Abate…allora l’analisi va fatta cercando di capire se dobbiamo vivere in un paese dove vince l’acquisto dei voti delle minacce ecc…circa 2000 rumeni dietro compenso hanno votato Di Fiori e per andare al ballottaggio ne bastavano 900 in meno a lui…..

    • luvi84 ha detto:

      Federico,
      innanzitutto grazie del commento. Ovvio che l’analisi che ho fatto non è il giudizio di un analista politico, ma solo di un semplice cittadino, per di più coinvolto (anche emotivamente se vuoi) nella campagna elettorale. Nonostante ciò, ho riportato nella mia analisi dei numeri. E i numeri sono – ahimé – impietosi, ma difficilmente contestabili. Probabilmente è vero che il centrodestra abbia utilizzato mezzi di dubbia onestà. Ma questo fatto da solo non spiega il successo di Di Fiori. E sarebbe un po’ infantile che il centrosinistra lo usasse come scusante. Un po’ come quei bambini che quando perdono, accusano gli altri di aver barato. Io mi attengo ai fatti. In passato, in questo stesso contesto, abbiamo avuto candidati vincenti contro questo stesso centrodestra, pur provenendo da partiti tutt’altro che maggioritari ad Ardea (es. Bartolini). Segno che non è impossibile vincere. Basta scegliere le persone giuste e i metodi più adatti. Non basta dire che il centrodestra è corrotto per ottenere voti!
      Su Abate sono in netto disaccordo. Difficile far credere che sia un “esperto di amministrazione” (non ha mai governato). Vorrei anche capire cosa significa “esperto di politica”, dato che anche i vari Di Fiori e Acquarelli sono “esperti di politica”.
      Infine, è vero che non basta essere giovani. Lo dimostrano le decine di giovani piazzati nelle liste dai soliti noti, in cambio di pacchetti di voti (anche nel centrosinistra). Oggi, però, siamo di fronte al fallimento di un’intera classe dirigente, che non è capace (Abate compreso) di intercettare i bisogni delle persone e di offrire risposte convincenti.
      Mai come oggi c’è bisogno di persone nuove, che portino avanti idee innovative e si misurino col voto elettorale. E, se perdenti, ammettano la sconfitta come propria incapacità e non gridino allo scandalo (vedi sopra).
      Il 40% degli aventi diritto non è andato a votare. Si tratta di un numero ben superiore ai 2000 rumeni a cui fai riferimento. Sarebbe bastato intercettare loro. Abate non ne è stato capace. Se vuole, il centrosinistra può bendarsi gli occhi e continuare su questa strada. Io credo che farò altro. 😉

      • Federico ha detto:

        Vedi,il centrosinistra continuerà a perdere per quelli che pensano e scrivono come te,si vede un miglio che hai una antipatia per Abate ma questo non dovrebbe farti fare delle analisi sbagliate, come fai a sapere che Abate non é esperto di amministrazione? Lo conosci di persona? Sai che ruolo ricopre fuori da Ardea?… Quali sono i giovani che intendi te e che conosci? Quello candidato nel PD e ha fatto votare per il 90% sindaco Di Fiori? Sai perche il PD oggi é primo partito di Ardea? Sai chi ha fatto la lista? Sai che alcuni giovani e in particolare i tuoi giovani sono piu vecchi dei vecchi e hanno tentato di chiudere il partito solo a loro ed é stata solo per la determinazione di Abate se cio non é accaduto? Sai che la lista Abate ha ottenuto piu consensi dell’IDV malgrado la capraro é giovane e novità..Non voglio difendere nessuno in particolare ma soltanto la mia parte politica, Bartolini é capitata in un momento diverso di quello di oggi, sai che il comune non era commissariato? sai che l’ex sindaco Eufemi é una volpe?..sai che quando un sindaco é in carica impera? Sai chi ha nominato scrutatori e sostituito presidenti? Sai chi aveva libero accesso negli uffici? Sai perché Abate ha perso? Te lo dico io….perché aveva la vittoria in tasca e il centrodestra ha giocato l’unica carta possibile….l’imbroglio!!!… Ora te puoi decidere che non é così ma in cuor tuo sai di dire cose non vere, puoi decidere di fare altro ed tua decisione….ma l’unica cosa da fare in questo momento é custodire un patrimonio elettorale…e si chiama Abate

      • luvi84 ha detto:

        Federico,
        probabilmente è vero: il centrosinistra continua a perdere anche per persone come me. Ma a me – permettimi – del centrosinistra non importa granché. Non sono iscritto a nessun partito e non ho intenzione di iscrivermi nei prossimi mesi/anni. Troppi rospi da mandar giù, troppi compromessi (mi son bastate poche settimane di campagna elettorale!).
        A me importa solo della mia città, che mi piacerebbe potesse riscoprire le proprie ricchezze e sapesse valorizzarle al meglio, per creare sviluppo, lavoro, qualità della vita.
        Sono convinto che Abate non sia in grado di costruire questa città. Per i motivi che ho già scritto (mancanza di una specifica esperienza nell’amministrazione, mancanza di un curriculum adeguato al messaggio che ha scelto, ecc.). Il discorso che ho fatto per Abate, vale ovviamente anche per i big del PD di Ardea (Giordani & Co.). Solo che lui era candidato sindaco e loro no. Ci fosse stato Giordani al suo posto, avrei fatto lo stesso ragionamento per lui (in caso di medesimo risultato).
        È ovviamente una mia idea. E non vorrei neanche soffermarmi granché sulla questione, altrimenti diventa una battaglia personale, dalla quale giustamente mi metti in guardia e verso la quale non nutro nessun interesse. Non ho la pretesa che il PD o il centrosinistra diano retta alle mie idee (sarebbe anche assurdo che ascoltino un signor nessuno, ultimo arrivato!).
        Se te, Abate e il PD avete intenzione di proseguire sulla strada intrapresa… auguri! Nessun problema.

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