Oltre il lutto

Oggi giornata di lutto nazionale per ricordare le vittime del terremoto in Emilia… e intanto la terra continua a tremare

Chissà se basterà a lasciarci convincere che siamo divenuti un Paese alla stregua del Giappone in quanto a rischio sismico (un terremoto di alta intensità ogni due/tre anni parla più chiaramente di mille trasmissioni televisive con tanto di geologi al seguito!).

Intanto finora almeno il Governo ha evitato di nominare un Commissario straordinario (che di solito, come insegna L’Aquila, è la seconde fonte di danni a cose e persone, dopo le scosse!).

Eppure basterebbe poco: trovare nuove tecniche edilizie antisismiche (o sfruttare quelle esistenti), renderle uno standard per i nuovi edifici, riconvertire gli edifici esistenti… ma anche rendere le autonomie locali realmente autonome (anche – ma non solo – quando si deve far fronte ai disastri naturali!)… sono banalità, lo so…  come banale è anche la considerazione che sia necessario un salto di qualità…

I lutti nazionali, però, in fondo, servono a questo: capire come invertire la rotta e avviare quelle trasformazioni sociali e civili a far sì che le tragedie non si ripetano. Sennò è solo retorica, piagnisteo all’italiana e fatalismo…

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