Io sostengo Stefano Quintarelli all’AgCom

Come ricorda stamattina Juan Carlos De Martin su La Stampa, la nomina dei vertici dell’AgCom (e dell’Autority per la Privacy) arriverà tra qualche giorno sul tavolo del governo e nelle aule parlamentari.

L’AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) è un’autorità indipendente – ma la nomina dei membri e del Presidente spetta di fatto a Governo e Parlamento, con buona pace dell’indipendenza dai partiti! – che ha il compito di garantire la concorrenza tra le aziende operatrici nel settore delle telecomunicazioni e, vista la delicatezza del settore, assicurare il pluralismo dell’informazione  e le libertà fondamentali dei cittadini nel settore delle comunicazioni e radiotelevisivo.

Ovvio quindi che – vista anche l’evoluzione che il settore sta avendo, grazie ad internet, nel panorama nazionale – si tratta di nomine importanti, forse decisive per il futuro del nostro Paese (sia sotto il profilo culturale – pluralismo e diritti fondamentali – sia sotto il profilo economico – sviluppo che potrebbe derivare da alcune decisioni che andranno assunte nei prossimi anni).

La nomina di Presidente e Consiglio AgCom è quindi un’occasione in mano al Governo Monti, per liberare il settore dai tentacoli dei partiti, scegliendo persone competenti e garantendo la massima trasparenza al processo decisionale che porterà alla nomina dei nuovi membri.

La rete, ovviamente, si è mobilitata, individuando in Stefano Quintarelli (46 anni, uno dei pionieri nella introduzione commerciale di Internet in Italia – come lo definisce Wikipedia – ma soprattutto grande intenditore del web e delle sue potenzialità) il nome più adatto a ricoprire la carica di Presidente.

Questa mattina ho firmato anch’io la “petizione” online (che ha già raggiunto 10.937 firme al momento):

Quintarelli è una tra le persone più competenti in materia; un professionista che ha fatto la storia di Internet in Italia; una figura che, come poche, sa unire la comprensione della complessità delle questioni in gioco, l’ascolto verso tutte le parti interessate e la capacità di comunicare in maniera semplice ed equilibrata verso politici, imprenditori, cittadini, professionisti e lavoratori. Sarebbe una nomina distante anni luce dalle consuete pratiche partitocratiche a cui siamo abituati. Un indipendente vero, un tecnico vero che da anni mette a disposizione la propria competenza al servizio di uno sviluppo sano del digitale nel nostro Paese.

L’Italia è in ritardo sul digitale. Grandi sfide ci attendono per colmare il divario rispetto ai paesi più avanzati. Servono persone giuste al posto giusto. Solo così possiamo sperare di far ripartire il Paese. Unisciti a noi per chiedere al governo che il prossimo Presidente dell’AGCOM sia una persona con i requisiti giusti per occupare una posizione tanto delicata. Non possiamo aspettare altri sette anni.

Speriamo bene… #quinta4president

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One thought on “Io sostengo Stefano Quintarelli all’AgCom

  1. […] sono io, che immaginavo, per l’AgCom un finale […]

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